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Risanamento Catania Borgo

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Nel Luglio del 2007

viene completamente risanato il piazzale ferroviario di una della più importanti stazioni della Ferrovia Circumetnea. Catania Borgo. L'ammodernamento effettuato da una ditta esterna porterà a nuova luce il disegno e le geometrie dei binari di stazionamento, dei tronchini di manovra e della via di comunicazione tra il piazzale della stazione, retta da Dirigente Locale di Movimento, e il Deposito della stessa località ferroviaria. Il binario è un complesso di elementi apparentemente semplici ma importanti: le rotaie fissate parallelamente a traverse in legno, oggi in alcuni casi sostituite da traverse in cemento o da traversine anche loro in cemento sono immerse in un composto di pietrisco il cui scopo è quello di imprigionare in modo uniforme sulla "strada ferrata" i carichi dovuti al passaggio del materiale rotabile, tale da evitare cedimenti nell'insieme della struttura. Il pietrisco garantisce oltretutto il drenaggio dell'acqua piovana.
Elemento importantissimo nel binario è lo scartamento, ossia la distanza dei bordi interni delle rotaie, calcolata 14 mm sotto il piano rotolamento.




Lo scartamento non è universale: reti ferroviarie europee e mondiali hanno scartamenti diversi. L'adozione di uno scartamento unificato avrebbe avuto senza dubbio vantaggi, come la facilità di trasporto senza i trasbordi e quella di costruire vagoni, mezzi di trazione, armamento, segnalazione ecc. compatibili tra loro, quindi possedere prodotti collaudati tecnologie comuni e in eta cosi moderna l'abbattimento delle frontiere. Il sistema, codificato nella norma UIC (Union internationale des chemins de fer), è divenuto tale da permettere il trasferimento internazionale dei mezzi ferroviari, data la loro perfetta intercambiabilità, ossia la possibilità di operare (spazi operativi, sistemi di fissaggio, segnalamento, dispositivi di sicurezza), in tutte le nazioni.

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® Paolo Pagliaro

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Però (ed è questo il motivo più accreditato) i timori nazionalistici di alcune grandi nazioni, all'epoca della costruzione delle linee ferroviarie fecero risaltare il fatto che uno standard ferroviario unificato poteva costituire una pericolosa e facile via di invasione in caso di eventi bellici.

Ebbene, alcuni stati europei e mondiali ritennero opportuno adottare uno scartamento diverso, quasi sempre, (per evitare la adattabilità dei mezzi), notevolmente più largo; lo scartamento russo o lo spagnolo-portoghese.

Questa non è l'unica causa della scelta di scartamenti diversi: per esempio la Spagna credeva di poter costruire treni più grandi e più potenti, usando uno scartamento maggiore. Lo scartamento della rete ferroviaria italiana "RFI" è di 1435 mm, derivato dallo scartamento usato da George Stephenson per presentare la prima locomotiva. In Italia le dimensioni e i requisiti dei binari sono classificati da un'apposita normativa UNI, la UNIFER UNI 3141, che codifica il profilo della sezione trasversale della rotaia, l'area relativa, i momenti d'inerzia e i moduli di resistenza rispetto all'asse di simmetria ed all'asse neutro ad esso perpendicolare. La codifica UNI distingue 7 tipi principali:

* 21 UNI avente massa di 21,737 kg/m e prodotto nella lunghezza di 12 m;
* 27 UNI avente massa di 27,350 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 12, 15, 18 m;
* 30 UNI avente massa di 30,152 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 12, 15, 18 m;
* 36 UNI avente massa di 36,188 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 12, 15, 18 m;
* 46 UNI avente massa di 46,786 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 12, 18, 36 m;
* 50 UNI avente massa di 49,850 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 18, 36 m;
* 60 UNI avente massa di 60,340 kg/m e prodotto nelle lunghezze di 36, 48 m;

I tipi più usati sono il 36 UNI ed il 50 UNI per linee tranviarie e metropolitane il 60 UNI è ormai usato nella rete italiana in partiolar modo nelle tratte ad alta velocità. Sono stati del tutto e quasi sostituiti i binari 21 - 27 - 30 - 36 UNI, cosi come nel nostro piazzale della stazione di Catania Borgo.Il motivo per cui sono nate le ferrovie a scartamento ridotto sono i costi di costruzione più bassi e una maggiore adattabilità alle caratteristiche orografiche e altitudine del territorio; tali motivazioni le hanno rese adatte a tutte le situazioni economiche o geografiche svantaggiate: molti paesi ex coloniali hanno reti ferroviarie con scartamenti inferiori allo standard di 1435 mm con valori in maggior parte di 1067 mm, 1000 mm e 950 mm (vedi l'Etiopia ).

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